Big data

Una domanda molto frequente tra i non addetti ai lavori è: “ma i big data cosa sono?”
Si tratta di grandi quantità di dati, numeri e statistiche che servono per immagazzinare, gestire e analizzare. Per dati ci si riferisce a testo, immagini, video, audio e altri elementi di calcolo. Per mettere a valore queste enormi masse di dati, sono state sviluppate delle forme di lettura, calcolo e interpretazione di gran lunga superiori a quelle umane.

Alcuni esempi di big data si hanno nei seguenti settori: banche, assicurazioni, social media, settore manifatturiero, grande distribuzione organizzata e retail, pubblica amministrazione e sanità.

I Big data nelle aziende

In una realtà aziendale di grandi o medie dimensioni, l’utilizzo dei big data potrebbe declinarsi in:

  • Mappatura, organizzazione e verifica dei flussi dei dati aziendali;
  • Studio e analisi del valore dei dati per ogni area di business;
  • Capacità di analisi della customer experience sulla base dei dati relativi ai Clienti;
  • Capacità di sviluppare forme di interazione tra le varie aree di business aziendali, al fine di individuare e creare nuove occasioni di sviluppo tattico (cross selling) e strategico (nuovi prodotti);
  • Capacità di analisi dei dati relativi ai Clienti in funzione dello sviluppo di nuovi servizi o nuovi prodotti (sempre più significativa è la “capacità di ascolto”: i social media aiutano le aziende ad estendere e approfondire la conoscenza della clientela, della sua segmentazione e dei suoi comportamenti);
  • Capacità per l’azienda di reagire in maniera veloce ai cambiamenti nei mercati e nella società;
  • Maggiore comprensione di come il mercato percepisce i vari brand;
  • Identificazione dei fattori chiave che muovono le persone ad acquistare un determinato servizio o prodotto;
  • Segmentazione della popolazione per personalizzare le varie strategie da mettere in atto;
  • Abilitazione di nuove sperimentazioni grazie alla disponibilità di dati totalmente inediti;
  • Possibilità di previsione grazie a uno storico di dati e informazioni ad ampio raggio e puntuale, tale da consentire simulazioni molto verosimili;
  • Abilitazione di nuovi modelli di business.

Applicazioni dei big data analytics nel management

Quello dei big data analytics è un tema di fondamentale importanza per gli imprenditori che puntano ad una corretta organizzazione aziendale, sia per lo sviluppo di soluzioni e di azioni in grado di incidere sulla riduzione dei costi, che per la conoscenza dei Clienti, per lo sviluppo di nuovi servizi e per il business in generale.

Il big data management è la comprensione di dati che transitano nella rete e che provengono da una serie infinita di fonti che hanno lo scopo di renderli comprensibili e trasformarli in azioni strategiche a supporto del business. Tra i settori più interessati ai big data management ci sono il marketing e le vendite (87%), la finanza e il controllo (77%) e la supply chain (45%). Il big data management non dipende dal tipo di business in cui viene applicato, ma da un approccio previdente rispetto alla governance delle informazioni. La gestione di flussi informativi può fare diventare un’azienda talmente proattiva da essere capace di anticipare i bisogni di utenti, Clienti, consumatori o cittadini.

Big data: vantaggi

I big data portano diversi benefici, eccone alcuni:

  • Creazione di nuovi posti di lavoro: i big data assumono un importante ruolo sociale perché creano nuovi posti di lavoro;
  • Risparmio del budget: i big data permettono un risparmio del budget nella PA e un’ottimizzazione dei flussi turistici del territorio;
  • Monitorare le catastrofi idrogeologiche: i big data consentono di monitorare le catastrofi naturali con l’utilizzo degli analytics nel mondo sanitario o nella gestione dei disastri naturali.